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05.09.2010 (ore 01,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MIINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 5-9/1,00 - TORO/PUNTICINO - In una situazione psicologica come quella attuale, con il Toro a zero punti dopo 180', la squadra rivoluzionata, la difesa in assoluta emergenza, e la contestazione a Cairo, è un pareggio da accettare e valorizzare. E' chiaro che pedine come Rubinho, Garofalo, De Vezze, Obodo, Sgrigna, Iunco e Bianchi sono di primo piano, e dunque val la pena pazientare. Lerda merita di dar seguito al suo progetto, anche se io vedrei più equilibrato un 4-3-3, con De Vezze play maker (rompe e smista!), De Feudis (o Zanetti) mediano, e Obodo incursore a centrocampo, e con Sgrigna e Iunco esterni, in appoggio a Bianchi, in attacco.
31-8/20,00 – JUVE/MERCATO – E’ stato un mercato discreto, non ottimo. Il paradosso attuale è quello di puntare sul 4-4-2, nel quale è essenziale la “torre” offensiva, avendo Amauri e Iaquinta infortunati, e Trezeguet ceduto. Ci voleva Borriello: eccome! La qualità di Martinez, Aquilani e Quagliarella non si discute, ma si discute, piuttosto, la loro efficienza fisica: nuovi acciacchi per il primo, vecchi acciacchi per il secondo. Avrei visto volentieri qualcosa di meglio come quarto difensore centrale (Rinaudo), e come terzino sinistro titolare (Traoré). Lo scambio fra Kaladze e Grosso, ad esempio, ci stava, se non altro per l’esperienza del georgiano.
31-8/20,00 – TORO/MERCATO – Nella logica di un progetto non di “costruzione”, ma di “sopravvivenza”, quale è ormai quello di Cairo, Petrachi ha fatto miracoli. Quel “Non so” del procuratore Tinti, su Bianchi, aveva turbato il popolo granata. Ben venga Scaglia, perché nessuno ha 3 trequartisti come lui, Sgrigna e Iunco. E ben venga Rubinho, se Morello è il "papero" visto a Cittadella. E’ cambiata strategia in mezzo al campo, pur di coprire meglio i fantasisti: basta col regista (Gorobsov al Cesena), e largo agli interditori (De Vezze e De Feudis). Manca un altro difensore centrale del livello di Di Cesare e Ogbonna. Peccato non sia tornato il gigante Loria.
DATA/ORA - TEMA - Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. Spazio lasciato libero per eventuali interventi di Carlo Nesti. |
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31.08.2010 (ore 20,00) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 31-8/20,00 – JUVE/MERCATO – E’ stato un mercato discreto, non ottimo. Il paradosso attuale è quello di puntare sul 4-4-2, nel quale è essenziale la “torre” offensiva, avendo Amauri e Iaquinta infortunati, e Trezeguet ceduto. Ci voleva Borriello: eccome! La qualità di Martinez, Aquilani e Quagliarella non si discute, ma si discute, piuttosto, la loro efficienza fisica: nuovi acciacchi per il primo, vecchi acciacchi per il secondo. Avrei visto volentieri qualcosa di meglio come quarto difensore centrale (Rinaudo), e come terzino sinistro titolare (Traoré). Lo scambio fra Kaladze e Grosso, ad esempio, ci stava, se non altro per l’esperienza del georgiano.
31-8/20,00 – TORO/MERCATO – Nella logica di un progetto non di “costruzione”, ma di “sopravvivenza”, quale è ormai quello di Cairo, Petrachi ha fatto miracoli. Quel “Non so” del procuratore Tinti, su Bianchi, aveva turbato il popolo granata. Ben venga Scaglia, perché nessuno ha 3 trequartisti come lui, Sgrigna e Iunco. E ben venga Rubinho, se Morello è il "papero" visto a Cittadella. E’ cambiata strategia in mezzo al campo, pur di coprire meglio i fantasisti: basta col regista (Gorobsov al Cesena), e largo agli interditori (De Vezze e De Feudis). Manca un altro difensore centrale del livello di Di Cesare e Ogbonna. Peccato non sia tornato il gigante Loria.
30-8/2,30 – JUVE/ARIETE – Dopo un’intera estate in cui le idee di Marotta e Del Neri, seppure su un “profilo medio-basso” di acquisti, mi sembravano nitidissime, ora ci vedo poco chiaro. Ma come? L’allenatore aveva sbandierato, fin dall’inizio, il 4-4-2, per il quale era fondamentale una prima punta di peso, ed ora la Juve è senza Amauri, fermo per un mese, Iaquinta, fermo chissà per quanto, e Trezeguet ceduto? In un ruolo fondamentale per il nuovo gioco bianconero, in sostanza, non esiste un solo uomo abile e arruolato? A Bari i risultati si sono visti: giocare con Del Piero e Quagliarella significa non avere alcun “terminale” offensivo.
30-8/2,30 – TORO/LERDA – Ahi! Ahi! Comincia un po’ a turbarmi l’"integralismo tattico" di Lerda: il tecnico vuole schierare sempre il 4-2-3-1? La domanda nasce dal fatto che senza un Bianchi, un Bernacci o un Pellicori, tipo Cittadella, gli esterni alti previsti da quel modulo servono a un fico secco, se diventa inutile crossare per una “torre” che non c’è. Io avrei optato per un centrocampo più robusto, avrei atteso gli avversari, facendo salire la loro difesa, e avrei giocato la partita sulla profondità, sfruttando la corsa verticale di Iunco, in splendida giornata, e Stevanovic. Era l’unico modo di “entrare” nella retroguardia altrui, sperando di segnare in spazi larghi. |
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30.08.2010 (ore 02,30) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 30-8/2,30 – SERIE A/IL PUNTO – Con la Roma che stenta, e l’Inter che rimanda (stasera il posticipo contro il Bologna), merita la prima pagina il Milan, in festa sia per i 4 gol rifilati al Lecce, sia per l’arrivo di Ibrahimovic. Il “finto svedese”, in realtà “zingaro slavo” dalla punta del nasone fino alla punta dei piedi, è una chiara mossa pre-elettorale di Berlusconi, utile anche per far pace con i tifosi. Ed è una mossa-chiave per rivoluzionare le gerarchie del campionato, visto che il Milan, a mio giudizio, diventa favorito assoluto, davanti a un’Inter per la quale temo (prima o dopo deve succedere) l’appagamento. Pato e Ronaldinho hanno debuttato incantando, e il resto verrà.
30-8/2,30 – JUVE/ARIETE – Dopo un’intera estate in cui le idee di Marotta e Del Neri, seppure su un “profilo medio-basso” di acquisti, mi sembravano nitidissime, ora ci vedo poco chiaro. Ma come? L’allenatore aveva sbandierato, fin dall’inizio, il 4-4-2, per il quale era fondamentale una prima punta di peso, ed ora la Juve è senza Amauri, fermo per un mese, Iaquinta, fermo chissà per quanto, e Trezeguet ceduto? In un ruolo fondamentale per il nuovo gioco bianconero, in sostanza, non esiste un solo uomo abile e arruolato? A Bari i risultati si sono visti: giocare con Del Piero e Quagliarella significa non avere alcun “terminale” offensivo.
30-8/2,30 – TORO/LERDA – Ahi! Ahi! Comincia un po’ a turbarmi l’"integralismo tattico" di Lerda: il tecnico vuole schierare sempre il 4-2-3-1? La domanda nasce dal fatto che senza un Bianchi, un Bernacci o un Pellicori, tipo Cittadella, gli esterni alti previsti da quel modulo servono a un fico secco, se diventa inutile crossare per una “torre” che non c’è. Io avrei optato per un centrocampo più robusto, avrei atteso gli avversari, facendo salire la loro difesa, e avrei giocato la partita sulla profondità, sfruttando la corsa verticale di Iunco, in splendida giornata, e Stevanovic. Era l’unico modo di “entrare” nella retroguardia altrui, sperando di segnare in spazi larghi.
28-8/20,30 - TORO/SPUNTATO - Giuro che sono proprio arrivato a rimpiangere Arma, pur di contare sullo straccio di una "torre" nell'area altrui. Senza Bianchi, Bernacci e Pellicori, e con l'obbligo di giocare palla a terra, soltanto un numero individuale, o un tiro da fuori, avrebbe potuto evitare il peggio. E invece, la pioggia sul bagnato si è tradotta persino nella "papera" di Morello. Piuttosto che vedere Sgrigna spaesato per 90', nel ruolo assurdo di centravanti, avrei lasciato punta avanzata Iunco, il più tonico di tutti. Male D'Ambrosio-Lazarevic esterni alti nel primo tempo, e chissà perché Stevanovic, comunque pungente, unicamente nella ripresa. |
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28.08.2010 (ore 20,30) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 28-8/20,30 - TORO/SPUNTATO - Giuro che sono proprio arrivato a rimpiangere Arma, pur di contare sullo straccio di una "torre" nell'area altrui. Senza Bianchi, Bernacci e Pellicori, e con l'obbligo di giocare palla a terra, soltanto un numero individuale, o un tiro da fuori, avrebbe potuto evitare il peggio. E invece, la pioggia sul bagnato si è tradotta persino nella "papera" di Morello. Piuttosto che vedere Sgrigna spaesato per 90', nel ruolo assurdo di centravanti, avrei lasciato punta avanzata Iunco, il più tonico di tutti. Male D'Ambrosio-Lazarevic esterni alti nel primo tempo, e chissà perché Stevanovic, comunque pungente, unicamente nella ripresa.
27-8/13,30 – JUVE/QUAGLIARELLA – La Juve si è orientata prima su Di Natale, poi su Quagliarella: perché? Il vero obbiettivo, per venire incontro alle esigenze del 4-4-2 di Del Neri, era una prima punta, tipo Dzeko o Pazzini. Nell’impossibilità di raggiungere questo obbiettivo, si è deciso di confermare Amauri e Iaquinta (non avrei ceduto Trezeguet), e, nel dubbio di non risolvere il problema realizzativo con i suddetti giocatori, si è deciso di cercare una seconda punta dal gol facile. Pesa anche l’incertezza sul fatto che gli esterni alti possano crossare molto per un ariete, perché Martinez e Pepe hanno caratteristiche abbastanza differenti.
27-8/13,30 – TORO/PELLICORI – Auguri a Bernacci, con la certezza che oggi, curandosi bene, tutti sono capaci di uscire dalla depressione. Al suo posto, arriva Pellicori, ma difficilmente lo vedremo già in campo contro il Cittadella al posto di Bianchi: probabile Iunco o Sgrigna, nell’eterna attesa di Salgado. La volata finale del mercato dovrebbe riservare l’arrivo di D’Ajello in difesa, e quello di Scaglia o Gabionetta come esterno alto. Esiste anche una chance di ingaggiare quel regista mancante attraverso Italiano, che già fu inseguito per molte settimane da Foschi. De Vezze, infatti, non è un play maker, bensì un centrocampista incontrista.
24-8/21,00 – JUVE/MORATTI – Prima Moratti riesuma Calciopoli, quando non c’entra nulla con il tema, dicendo: “Meglio tutti stranieri, che rubare le partite”. Poi John Elkann gli risponde per le rime. Infine, Moratti si meraviglia della risposta. E io, dal canto mio, mi meraviglio della meraviglia del presidente dell’Inter! Moggiopoli ha distrutto la Juve, ha messo in condizione i nerazzurri, con pieno merito, di vincere tutto, e Moratti si sente ancora in dovere di infierire sugli sconfitti? A volte mi viene il dubbio, come nell’imitazione di Teocoli, che il presidente insegua i microfoni, anche quando i microfoni, per una volta, farebbero volentieri a meno di lui. |
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27.08.2010 (ore 13,30) |
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NESTI-PENSIERO MINUTO PER MINUTO |
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a cura di Carlo Nesti 27-8/13,30 – JUVE/QUAGLIARELLA – La Juve si è orientata prima su Di Natale, poi su Quagliarella: perché? Il vero obbiettivo, per venire incontro alle esigenze del 4-4-2 di Del Neri, era una prima punta, tipo Dzeko o Pazzini. Nell’impossibilità di raggiungere questo obbiettivo, si è deciso di confermare Amauri e Iaquinta (non avrei ceduto Trezeguet), e, nel dubbio di non risolvere il problema realizzativo con i suddetti giocatori, si è deciso di cercare una seconda punta dal gol facile. Pesa anche l’incertezza sul fatto che gli esterni alti possano crossare molto per un ariete, perché Martinez e Pepe hanno caratteristiche abbastanza differenti.
27-8/13,30 – TORO/PELLICORI – Auguri a Bernacci, con la certezza che oggi, curandosi bene, tutti sono capaci di uscire dalla depressione. Al suo posto, arriva Pellicori, ma difficilmente lo vedremo già in campo contro il Cittadella al posto di Bianchi: probabile Iunco o Sgrigna, nell’eterna attesa di Salgado. La volata finale del mercato dovrebbe riservare l’arrivo di D’Ajello in difesa, e quello di Scaglia o Gabionetta come esterno alto. Esiste anche una chance di ingaggiare quel regista mancante attraverso Italiano, che già fu inseguito per molte settimane da Foschi. De Vezze, infatti, non è un play maker, bensì un centrocampista incontrista.
24-8/21,00 – JUVE/MORATTI – Prima Moratti riesuma Calciopoli, quando non c’entra nulla con il tema, dicendo: “Meglio tutti stranieri, che rubare le partite”. Poi John Elkann gli risponde per le rime. Infine, Moratti si meraviglia della risposta. E io, dal canto mio, mi meraviglio della meraviglia del presidente dell’Inter! Moggiopoli ha distrutto la Juve, ha messo in condizione i nerazzurri, con pieno merito, di vincere tutto, e Moratti si sente ancora in dovere di infierire sugli sconfitti? A volte mi viene il dubbio, come nell’imitazione di Teocoli, che il presidente insegua i microfoni, anche quando i microfoni, per una volta, farebbero volentieri a meno di lui.
21-8/23,00 – INTER/SUPERCOPPA – Anche se non è ancora un’Inter rassicurante, in vista dell’Atletico Madrid, è, comunque, un’Inter in crescita: più Benitez nel primo tempo, giocato con la difesa alta, e più Mourinho nella ripresa, giocata con la difesa più bassa. Ben venga Milito non ancora in forma, se diventa trampolino di lancio di Eto’o, mentre è chiaro che Pandev renderebbe il doppio se accentrato. La Roma, ottima fino a quando ha retto l’insostituibile Pizarro, è stata beffata da 2 “autogol”: le gaffes di Vucinic e Taddei. E’ una Roma spallettiana, sia perché Totti continua a essere decisivo anche senza troppa mobilità (bene Menez), sia perché Adriano resta, per ora, una “vecchia gloria” senza slanci. |
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