CARI AMICI BIANCONERI, DA OGGI, OGNI GIOVEDI', STEFANO DISCRETI SCRIVE PER NOI (RUBRICA "EXTRA SITO")!
31-8/20,00 – JUVE/MERCATO – E’ stato un mercato discreto, non ottimo. Il paradosso attuale è quello di puntare sul 4-4-2, nel quale è essenziale la “torre” offensiva, avendo Amauri e Iaquinta infortunati, e Trezeguet ceduto. Ci voleva Borriello: eccome! La qualità di Martinez, Aquilani e Quagliarella non si discute, ma si discute, piuttosto, la loro efficienza fisica: nuovi acciacchi per il primo, vecchi acciacchi per il secondo. Avrei visto volentieri qualcosa di meglio come quarto difensore centrale (Rinaudo), e come terzino sinistro titolare (Traoré). Lo scambio fra Kaladze e Grosso, ad esempio, ci stava, se non altro per l’esperienza del georgiano.
31-8/20,00 – TORO/MERCATO – Nella logica di un progetto non di “costruzione”, ma di “sopravvivenza”, quale è ormai quello di Cairo, Petrachi ha fatto miracoli. Quel “Non so” del procuratore Tinti, su Bianchi, aveva turbato il popolo granata. Ben venga Scaglia, perché nessuno ha 3 trequartisti come lui, Sgrigna e Iunco. E ben venga Rubinho, se Morello è il "papero" visto a Cittadella. E’ cambiata strategia in mezzo al campo, pur di coprire meglio i fantasisti: basta col regista (Gorobsov al Cesena), e largo agli interditori (De Vezze e De Feudis). Manca un altro difensore centrale del livello di Di Cesare e Ogbonna. Peccato non sia tornato il gigante Loria.
30-8/2,30 – JUVE/ARIETE – Dopo un’intera estate in cui le idee di Marotta e Del Neri, seppure su un “profilo medio-basso” di acquisti, mi sembravano nitidissime, ora ci vedo poco chiaro. Ma come? L’allenatore aveva sbandierato, fin dall’inizio, il 4-4-2, per il quale era fondamentale una prima punta di peso, ed ora la Juve è senza Amauri, fermo per un mese, Iaquinta, fermo chissà per quanto, e Trezeguet ceduto? In un ruolo fondamentale per il nuovo gioco bianconero, in sostanza, non esiste un solo uomo abile e arruolato? A Bari i risultati si sono visti: giocare con Del Piero e Quagliarella significa non avere alcun “terminale” offensivo.
30-8/2,30 – TORO/LERDA – Ahi! Ahi! Comincia un po’ a turbarmi l’"integralismo tattico" di Lerda: il tecnico vuole schierare sempre il 4-2-3-1? La domanda nasce dal fatto che senza un Bianchi, un Bernacci o un Pellicori, tipo Cittadella, gli esterni alti previsti da quel modulo servono a un fico secco, se diventa inutile crossare per una “torre” che non c’è. Io avrei optato per un centrocampo più robusto, avrei atteso gli avversari, facendo salire la loro difesa, e avrei giocato la partita sulla profondità, sfruttando la corsa verticale di Iunco, in splendida giornata, e Stevanovic. Era l’unico modo di “entrare” nella retroguardia altrui, sperando di segnare in spazi larghi. |